Il segreto di una Cantina è racchiuso nelle sue bottiglie

Il sole 24 ore
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Ci sono storie che non si dimenticano e ci sono incontri che lasciano il segno… O, meglio, una macchia. È proprio quest’ultima il tratto distintivo che caratterizza le bottiglie della Cantina Caleffi. Una realtà vitivinicola in cui si intreccia la storia di antichi saperi sulla coltivazione della vite e la vinificazione del vino con il cambiamento, soprattutto generazionale.

Siamo a Spineda, nel cuore della campagna casalasca, terra da sempre votata all’agricoltura e alla zootecnia. E anche la famiglia Caleffi da sempre lavora la terra, produce latte, carne e cereali. Lo fa dai primi del Novecento e lo ha continuato a fare fino al 2018. Questo infatti è l’anno in cui Emanuele e Davide, l’ultima generazione, piuttosto che rimanere schiacciati dal peso della crisi del settore, decidono di osare. Iniziano così a produrre il vino e portarlo sul mercato con una propria etichetta, riuscendo a chiudere completamente il ciclo della filiera, che va dalla produzione alla vendita. Con loro arriva un vino nuovo dal gusto ancestrale, come il metodo utilizzato, che rende ogni bottiglia della Cantina, un pezzo quasi raro.

Ogni anno è una scoperta e, per i due fratelli, un salto nel vuoto. Un lavoro quasi chirurgico per raggiungere l’eccellenza. A ogni pigiatura “congelano” il 10% del mosto dei vitigni, facendo fermentare il resto. Alla fine della prima fermentazione, quando il vino arriva alla decantazione, inseriscono il mosto congelato originale che permette la rifermentazione in bottiglia in modo naturale, senza cioè utilizzare la chimica.

Il processo è naturale al 110% e questo lo rende unico anche nel gusto. L’obiettivo, per i fratelli Caleffi, è far riscoprire, attraverso il loro vino, quella parte del territorio che non è solo di quantità e qualità ma anche di rara eccellenza. Bottiglie che parlano italiano e arrivano a chiunque in tutto il mondo: scritte in braille, chiuse con tappi in sughero made in Italy e con etichette realizzate con carta riciclata. Caleffi esprime a pieno lo stare in compagnia, accorcia le distanze, annulla le diversità e unisce la gente. Vino adatto a tutti senza esclusione: per celiaci, diabetici per chi è allergico a solfiti. Insomma, un vino puro come il cuore di chi lo fa.

Articolo tratto da Italia Più, rivista de Il sole 24 ore, che racconta le più autorevoli realtà del nostro Paese, valorizzandone le eccellenze in ambito imprenditoriale.

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